Per promuovere lo sport nelle scuole, la Regione Veneto ha individuato Giampaolo Bendinelli come esempio e case study da raccontare ai giovani studenti

“Giovedì 2 e venerdì 3 marzo scorsi sono stato invitato a collaborare  e partecipare alla due giorni dello sport promossi dalla Regione Veneto nelle scuole.

Mi hanno chiesto di ‘raccontarmi’ all’Istituto Tecnico e Tecnologico S.Zeno di Verona e all’ Istituto Comprensivo di Scuola Primaria e Secondaria S. Pellico e A. Frank di Lugagnano.

Con me al tavolo dei relatori anche i giocatori della Tezenis Scaligera Basket Verona, Marco Portannese e Michael Frazier : eccoci qui in questo scatto tutti insieme.

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Nei prossimi giorni vi racconterò il mio programma allenamenti e gare per il trimestre marzo – maggio, continuate a seguirmi….”

Giampaolo Bendinelli

 

Aspettando l’inizio della stagione, Giampaolo è stato ospite a TELEARENA per promuovere un progetto molto importante.

La stagione 2017 ha inizio dal prossimo weekend 21 e 22 gennaio con la Montefortiana Trail di 6 km con 1500 mt di dislivello positivo ( in salita ) ma il fine settimana scorsa e’ stato molto interessante!!!
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Sabato sera sono stato ospite con l’atleta veronese campione italiano Master maratona Max Bogdanich, il Presidente AGSM Fabio Venturi, il dott. Alberto Bagnani Presidente di ABEO,  e Claudio Arduini di Verona Marathon negli studi televisivi di Telearena durante la trasmissione ‘Diretta serie A’ condotta da Gigi Visentini.15978073_10154787889956070_7046067778934964810_n

Abbiamo presentato il progetto:  ‘Il sorpasso di Max’ .  Un ‘iniziativa più unica che rara che son orgoglioso di supportare !16143113_10154787892881070_8729251433647801577_n

 

In occasione della Gensan Giulietta e Romeo  Half Marathon di Verona il prossimo 12 febbraio ci sarà una corsa nella corsa.

Max Bogdanich sfiderà tutti gli atleti sul percorso di 21 km, partirà per ultimo fuori dalla starting zone e la sua sarà una corsa per la solidarietà: per ogni concorrente che supererà, AGSM donerà 1 € direttamente ad ABEO, Associazione per il Bambino Emopatico Oncologico, che sta ristrutturando Villa Fantelli il nuovo centro di oncoematologia pediatrica di Borgo Trento (VR).

Di partecipanti alla gara ne sono previsti 10 – 11 mila quest’anno, ma  ne parleremo ancora…..

VIDEO: https://www.facebook.com/pg/Telearena.Serie.A/videos/

Giampaolo Bendinelli

 

In attesa di annunciarvi un progetto molto interessante e con un nobile obiettivo, vi racconto il mio ultimo weekend….

gpbDomenica 8 gennaio a Sona gli amici del gruppo podistico Disonauri hanno organizzato la nona edizione della marcia di s.Quirico di 13 km.

Ho corso anch’io perché parte del ricavato verrà devoluto ad ABEO, l’associazione per il bambino emopatico oncologico di Verona, per la ristrutturazione di villa Fantelli che un giorno diventerà centro di oncoematologia pediatrica e potrà ospitare i genitori dei piccoli pazienti in cura.
E’ un Eccellenza tutta veronese e proprio con l’obiettivo di accelerare i  tempi per la ristrutturazione sta partendo un progetto che non può lasciare insensibili gli sportivi veronesi.

 

Ve ne parlerò a breve, anzi ci vedremo presto sugli schermi!

Giampaolo Bendinelli

Se chiudo gli occhi e ripenso  all’anno unknown che sta per terminare percepisco ancora i suoni e le immagini di luglio e ottobre 2016 , due date legate a Oregon double ironman e Leon Messico quintuple iron no stop.

Dal 2012 cerco solo esperienze nuove, anno dopo anno gare, situazioni o distanze che non ho mai percorso prima. Nessun atleta italiano aveva mai gareggiato in Oregon dove si nuota in un lago di montagna incorniciato da larici e abitato da salmoni, si pedala fra alci e bisonti e si corre per tutta la notte ascoltando i suoni del bosco. Ora dopo qualche mese una promessa a me stesso, lassù a Harry Hagg Lake nella scoggins Valley, contea di Washington-Oregon USA ci tornerò ancora se gli organizzatori allungheranno il percorso gara così sarà tutto ancora più interessante.

 

La gara americana è stata un test lungo per il unknown-2vero obiettivo della stagione appena terminata, dal 10 al 15 ottobre scorso ho gareggiato a Leon sulla cordillera central messicana sulla distanza 5 ironman no stop. C’erano i più forti atleti del mondo per confrontarsi sulle distanze 19 km di nuoto, 900 km in bicicletta e 210 km di corsa. Per me una situazione nuova, nel 2015 avevo stabilito la miglior prestazione italiana e il terzo posto assoluto al traguardo ma per il 2016 l’organizzatore alzava il livello di difficoltà. Avevo messo a preventivo 140 ore di gara no stop alla fine il cronometro si e’ fermato sulle 131 ore, una gran soddisfazione e da subito la consapevolezza di poter far meglio, di poter migliorare la gestione delle pause, di evitare guai meccanici e di limitare i tempi del riposo e recupero. Avverto che l’esperienza accumulata e la nuova consapevolezza mi permetteranno di migliorare.

 

Ecco il 2017 parte da qui, ci saranno 2 obiettivi principali e tanti traguardi intermedi. La prima parte della stagione mi porterà a gareggiare a S. Gallo sulle Alpi svizzere al confine con Liechtenstain per una gara su distanza 5 Ironman no stop con la particolarità che i 19 km di nuoto saranno nelle ore notturne……  sarà un’avventura.

 

 

La seconda parte della stagione e’ una sorpresa posso anticiparvi però il saluto :   ALOHA….unknown-3

Giampaolo Bendinelli

A distanza di qualche giorno dal rientro in Italia Giampaolo ci lascia alcune riflessioni sull’ultima avventura a Léon e sulle prossime sfide.

‘A distanza di qualche giorno dal mio rientro in Italia, riordino mentalmente le immagini delle 5 intense giornate di gara.

I 19km di nuoto scivolati via senza pause, i 900 km di giorno e di notte con incidenti meccanici, lo scontro con un tifoso un po’ sbadato…. ma soprattutto ho vissuto in diretta la storia di JorgeAriel, l’argentino che ha suturato con 17 punti il mento di Hanning, il norvegese che sceso dal lettino dell’ambulatorio ha voluto finire la frazione bici e correre la maratona ancora sotto l’effetto dell’anestesia .fullsizerender_risultato

Mi vedete con loro nelle foto.
Infine 210 km con 2 pause per la temperatura alta fino a 36°C .

Sono consapevole di aver alzato il mio livello assoluto, avevo preventivato 140 ore per questa no stop e ho fermato il cronometro su 131 ore.

Devo ringraziare mia moglie Paola, la vera ironwoman della mia famiglia.

Il presidente di AGSM Fabio Venturi che ha dimostrato grande disponibilità per il mio progetto coordinato da Anna e Martina dagli uffici della multiutility di Verona. AGSM mi permette di portare sulla divisa gara il logo ABEO, il reparto di eccellenza veronese che promuove e sostiene initiative per la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento in terapia del bambino emopatico oncologico. fullsizerender-1_risultato
Grazie a questi eroi, sono stati loro il mio serbatoio supplementare di energia!

Con me sul campo gara c’era Alfonso, sopravissuto nel 2013 ad un cancro particolarmente aggressivo. Ha vinto anche lui la sua sfida e ha concluso il doppio ironman.

E per domani ? ….  esperienze di questo livello aprono sempre orizzonti nuovi e sfide ancora più interessanti,  ma vi dirò meglio più avanti…..continuate a seguirmi’

Giampaolo Bendinelli

 

Mexico City Airport

”Ero sicuro sarebbe stata una gara dai continui colpi di scena, in cui
sarebbe stata fondamentale la lucida capacità di inventarsi soluzioni e
ristrutturare in corso d’opera.

La gara più lunga alla quale non ho mai partecipato: una no-stop di 140 ore.

A Leon sull’altopiano della Sierra Madre messicana dove la quota
altimetrica, il sole e il vento che soffia forte dalla Cordillera
Central complicano la situazione bisognava nuotare per 19 km, pedalare
per 900 km, e correre per 210 km nel tempo massimo di 6 gg e 5 notti.

Nessun atleta veronese fino ad ora aveva affrontato una gara di
triathlon così lunga e complicata.

Andiamo alla cronaca, ore 8:30 di lunedi 10 ottobre, ci sono 20 atleti
provenienti da tutto il mondo che affrontano la distanza 5 ironman
consecutivi, ma soltanto 10 scelgono la formula no-stop.

Lo scorso anno avevo guadagnato un terzo posto assoluto e stabilito la
nuova miglior prestazione italiana di ogni tempo. Quest’anno l’asticella
delle difficoltà è decisamente più alta.

Ho l’acqua alle caviglie, sistemo gli occhialini, un pensiero alle
persone care, alla mia destra e sinistra ci sono i più forti specialisti
al mondo su questa distanza. Pronti via. Mi ripeto continuamente che la
prova è talmente lunga che non posso permettermi margine di errore.

Ho preventivato 10 h per il nuoto, ma fin dall’inizio avverto la
bracciata fluida e sento una buona scorrevolezza in acqua. Durante la
fase subacquea scorgo alla mia destra Jose Manuel Lopez un atleta
spagnolo fresco di record mondiale per aver attraversato a nuoto lo
stretto di Gibilterra. Alla  mia sinistra c’è Goulwen Tristant, il
francese attualmente capolista del ranking mondiale IUTA (International
Ultratriathlon Association). Lui per prepararsi ha pensato bene di
nuotare nel canale della Manica, fra Calais e le bianche scogliere di
Dover. Sgignazzo fra me e me e mi stupisco quando all’uscita dall’acqua
mi trovo ad avere un’ora di vantaggio su questo fenomenale atleta. Il
tempo finale del mio nuoto è 7H40min. Sono quinto nella classifica
provvisoria e con questa bella notizia parto in bici a testa bassa.
Recupero dopo i primi 50 km un’altra posizione superando Guy Rossi un
francese particolarmente tenace ed agguerrito e così si fa notte. Decido
di pedalare ad oltranza fino a totalizzare 150 km sul mio computerino,
continuo a ripetermi che voglio chiudere i 900 km in bici nei prossimi
due gg., mi sono allenato per questo.

Durante la discesa dall’uscita della zona cambio si scende a 48 km/h
spingendo il massimo rapporto, concentrato sulla mia gara che è una
lunga cronometro contro il tempo non vedo due runners che attraversano
sbadatamente la corsia riservata ai ciclisti, l’impatto con uno di
questi è violento, sbatto a terra con il ginocchio sinistro che si
gonfia fin da subito, ci sarà poi un versamento di liquido. Mi rendo
conto fin da subito che la competizione è compromessa, ma io sono qui
per chiudere questo festival della fatica entro le 140 h, questo è il
mio obiettivo. Ed è quello che mi interessa di più. La prima di notte mi
concedo 4 h di sonno, alla fine del secondo gg il mio computerino da
bici riporta 600 km completati. La seconda notte è stranamente fredda e
senza vento, dalle 3 della mattina mi impongo una no-stop di 21 h e a
mezzanotte di mercoledì 12 ottobre concludo la seconda frazione quella
in bici.

A questo punto inserisco la modalità corsa, cancello tutte le memorie
della strada già percorsa, mi concedo 5 h di sonno e poi via con il
nuovo schema motorio sul percorso lungolago. Mi attendono 210 km di
corsa, sono 5 maratone divise in 100 giri da 2,1 km. Già dalle prime ore
del 4° giorno avverto un gran caldo, la temperatura sale fino ai 36°C e
siamo in quota dove i raggi del sole sono poco filtrati dall’atmosfera e
quindi più avvertiti dall’organismo. Decido di fermarmi dalle 12:00 alle
16:00 anche per far recuperare il ginocchio che copro con il ghiaccio.
Completo la distanza di 84 km poi decido di fare un’altra pausa, riesco
a mangiare l’ultimo piatto di pasta, da questo momento date le alte
temperature riuscirò ad ingerire solo liquidi e frutta.

Alla fine della 5° giornata (venerdì 14 ottobre) ho completato la quarta
maratona, mi mancano gli ultimi 40 km che correrò sabato 15 ottobre
chiudendo con il tempo totale di 131 h, al 7° posto ma consapevole di
aver raggiunto il mio obiettivo che era restare sotto le 140h. Durante
la notte fra venerdi e sabato è successo un fatto mai visto in una gara
di triathlon e probabilmente unico nella storia dello sport. Hanning il
concorrente norvegese è finito fuori strada con la bicicletta nella
stessa discesa che aveva creato problemi a me. Lui ha investito una
bambina atterrando di faccia sul fondo sconnesso del circuito. Dietro a
lui Jorge Ariel un concorrente argentino e medico chirurgo nella vita di
tutti i giorni l’ha soccorso e accompagnato in ospedale e lui stesso ha
praticato numerosi punti per la suturazione della profonda ferita. La
sequenza fotografica dell’accaduto in poche ore ha fatto il giro del
mondo e iron-doctor probabilmente verrà ricordato come l’atleta che
durante una competizione ha eseguito un intervento chirurgico. Quanto a
Hanning, sceso dal lettino con l’anestesia ancora in corso, ha voluto
finire gli ultimi km di bicicletta e quindi la maratona finale. Nelle
foto potete vedermi tra i due eroi di questa iron-storia che Edmondo De
Amicis avrebbe sicuramente inserito nel libro “Cuore”..permettetemi
“Corazon”.’

Giampaolo Bendinelli

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2 ottobre 2016

In vista di Limg_1279eon Giampaolo ha affrontato la gara più importante del calendario italiano di Triathlon: ELBAMAN.

“Domenica 25 settembre a Marina di campo sull’Isola d’Elba si è disputata la gara più importante del calendario nazionale di Triathlon, una prova su distanza single ironman denominata ELBAMAN.

img_1275La gara consisteva in 3,8km di nuoto, 180km in bicicletta e 42 km di corsa. E’ stato l’ultimo test per la messa a punto dei materiali e  schema alimentare che impiegherò a Leon in Messico fra una decina di giorni.

Sono tornato all’Elba per il 12esimo anno consecutivo e questo è il motivo del premio fedeltà che l’organizzazione mi ha consegnato, insieme agli amici Luca Zanetti e Walter Giacopuzzi anche loro triathleti veronesi.

L’avere partecipato a così tante edizioni di questa competizione mi ha permesso di avere un approccio un po’ ‘scanzonato’ e di sentirmi veramente a mio agio, come vedete nella foto con parrucche scattata a 2′ dalla partenza .img_1280

A dire la verità, alla premiazione c’è stato un momento di imbarazzo quando il primo classificato,

Leonardo Simoncini pluri campione italiano, ha voluto fare una foto con me.

Che dire, proprio un altro bel weekend!

Road to Leon continua…..img_1274

img_1276img_1278Giampaolo Bendinelli

Al rientro dalle vacanze si torna ad allenarsi…. e a divertirsi al Tocatìimg_0849

“Dopo 15 giorni di vacanza al mare riprendono le “trasmissioni “: nello scorso weekend, 17 e 18 Settembre, ho pedalato 11 ore e corso altre 4.

Sabato in sella un po’ con gli amici del Fumane Triathlon, un po’ con Alfonso per definiimg_0847re nei dettagli la trasferta       messicana e poi un po’ di km da solo per ascoltarmi.

 

Domenica mattina corsa con mia moglie Paola e gli amici Ale e Sandro che saranno con me all’Iron
man dell’isola d’Elba la prossima settimana . La pedalata di sabato e’ terminata con la visita allo spazio AGSM in Piazza Bra a Verona allestito in occasione del Tocatì, il Festival Internazionale dei Giochi di Strada.

 
Nelle foto sono con Alfo e le hostess AGSM.  Colgo l’occasione di ringraziare la multiutility di Verona che mi permette di avere sulla divisa che porterò al traguardo a Leon fra 4 settimane il logo ABEO, il reparto di oncoematologia pediatrica di Verona ….   ma di questo ne parleremo ancora .”

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Giampaolo Bendinelli

Un weekend dedicato alla bicicletta aspettando la sessione in notturna

“Sabato 27 e Domenica 28 Agosto, due giorni dedicati alla bicicletta.

Sono stati 360 i km pedalati in questo weekend!

Sabato ne ho pedalati 220km in parte con gli amici del 14169695_10210362538528893_1295815072_nFumane triathlon sul percorso Verona /Mantova e poi in solitaria sulle colline moreniche di Sommacampagna /Custoza.

La domenica lavoro in salita sulle rampe del Monte Baldo in compagnia di Alfonso Napodano che sarà al mio fianco in Messico in Ottobre e con gli amici Chiara e Valerio del Triathlon Team Feralpi di Desenzano.

Sono soddisfatto, è stato un bel lavoro che si sentirà per un paio di giorni.

Per la prossima settimana ci sarà ancora bicicletta ma con sessioni notturne a luci accese, meglio prepararsi a tutto in vista dell’appuntamento di Ottobre!

Road to Leon continua…..”

Giampaolo Bendinelli

Road to Leon continua e lo scorso weekend Giampaolo si è allenato in un’area alpina patrimonio mondiale dell’UNESCOIMG_0198

“Domenica 21 e lunedì 22 agosto uscita allenante sulle Dolomiti di Sesto Pusteria con gli amici del gruppo alpino Lugagnano.

IMG_0199Percorsa la Val Fiscalina fino al rifugio Zygmondi e da qui al rifugio Carducci sotto l’imponente colosso roccioso della croda dei Toni, l’avvicinamento si e’ concluso sotto acqua battente e grandine!

La mattina seguente con il meteo decisamente più favorevole, avvicinamento  alle 3 cime di Lavaredo percorrendo il sentiero attrezzato del monte Paterno. La cornice grandiosa di questa area alpina che è patrimonio mondiale dell’UNESCO ha reso il tutto esaltante!

Nelle prossime 2 settimane ci saranno uscite di corsa in montagna e lunghe pedalate, ricomincerò a nuotare in acque aperte…. per capire com’è il recupero delle costole incrinate in Oregon!

Road to Leon continua…..”

IMG_0197Giampaolo Bendinelli