Amici!

Oggi, 4 luglio, il quotidiano  “L’Arena di Verona” ha pubblicato l’intervista sulla mia avventura in Oregon! Parto il 14 luglio, la gara di Doppio Ironman si disputerà in 39 ore dalle 7 di mattina di venerdì 15 luglio alle ore 22 del sabato.
Che brividi! Non vedo l’ora! Vi darò ogni aggiornamento …
Che spettacolo!

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IMG-20160507-WA0004Amici ho una gran bella novità per voi!

Nel corso dei miei incontri che, di tanto in tanto, porto avanti con giovani universitari, ho conosciuto anche se solo telefonicamente, il laureando Alessio Balzarotti, di Milano, il quale mi ha rivelato di essere in procinto di discutere la tesi di cui sono il protagonista! Che spettacolo!

Così Alessio racconta in una intervista che è stata realizzata appositamente per farci raccontare un po’ da dove nasce questa sua idea, che mi ha emozionato moltissimo!

Dice Alessio: “Non ho mai incontrato Giampaolo Bendinelli, perché vivo a Milano, dove frequento il corso di Laurea in Scienze Motorie, Sport e Salute – racconta Alessio –  ma ho avuto modo di confrontarmi con lui telefonicamente un paio di volte, grazie al contatto che mi è stato dato dal professore Franco Cesaro, di Verona, docente di psicologia e psicopedagogia presso il dipartimento di Scienze Biomediche per la salute dell’Università Statale di Milano, il quale ha organizzato una serie di testimonianze di Giampaolo all’Università sul tema del superamento del limite e sulla relazione mente/corpo, cui ho assistito con grande interesse. L’anno scorso, mentre mi trovavo in Spagna per studio, ho ragionato sul tema da trattare, approcciandomi ancor più alla psicologia dello sport: mi sono appassionato al tema del funzionamento della mente degli atleti durante una gara, dalle dinamiche di concentrazione, alle gestione dell’ansia  e dello stress, così come dei propri limiti. Ho osservato da vicino la disciplina del Triathlon, che nell’alternanza di diversi schemi motori attivati nel nuoto, nella bici e poi nella corsa, richiede una forma mentis e un allenamento del tutto particolari. Contemporaneamente ho conosciuto da vicino la cosiddetta “teoria del flusso o dell’esperienza ottimale”, che spiega lo stato di perfetto equilibrio tra mente, corpo, pensieri e volontà derivante dall’essere esattamente dove si vorrebbe in un preciso momento, traendo appagamento e gratificazione dal fatto che tutto si svolge in armonia sui diversi livelli mente/corpo/emozioni: una specie di ‘trance’. Il caso di Giampaolo Bendinelli è risultato emblematico per svolgere le mie riflessioni di ricerca e studio in tal senso […]

Articolo pubblicato su L’Arena di Verona, 30 maggio 2016, pag.44

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Ma carissimo Alessio, sono io che ringrazio te di cuore!

Se cambiano i giorni per la discussione delle tesi, non mancherò!

Avanti tutta!

Un incontro intenso quello tra il panettiere di Lugagnano, sportivo per passione, unico atleta italiano iscritto, e la sua nuova sfida, con numeri da record: complessivamente 20 chilometri di nuoto, 900 chilometri in bici e 210 chilometri di maratona. Un’impresa da seguire e applaudire, portata avanti da un Uomo che impegna soltanto il 10% del proprio tempo negli allenamenti settimanali, dedicando il resto alla famiglia e al lavoro…

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In questo articolo, si preannuncia il mio PentaIronman: dovrò sostenere una distanza Ironman, vale a dire 4 chilometri di nuoto, 180 chilometri di bici e 42 chilometri di corsa, per cinque giornate consecutive di gara, dal 19 al 23 ottobre: una moltiplicazione che, per singola disciplina, dà come risultato rispettivamente 20 chilometri a nuoto, 900 chilometri in bici e 210 chilometri di maratona. La gara durerà circa 75/80 ore.  Ogni giorno brucerò il 20% della mia energia totale e sarà interessante capire cosa succederà il 5°giorno, che, stando ai calcoli, non lascia spazio a energia residua: un’incognita. La mia parola d’ordine è “gestione”: sono sicuro che saprò gestire ogni momento, troverò la formula strada facendo…

Fonte, L’Arena, 1 giugno, 2015
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Sono stato a León, una cittadina sull’altopiano messicano della Sierra Madre, a 1.800 metri di altitudine, dal 2 al 5 novembre 2014. Ho affrontato quella che per me è stata la sfida più importante della stagione. La prova, di livello internazionale, consisteva nel percorrere una distanza triplo Ironman ossia 12 chilometri di nuoto, 540 chilometri di bicicletta, con formula a cronometro individuale, e 130 chilometri di maratona, in un tempo limite di 60 ore. Ho partecipato come unico italiano su ventotto atleti alla starting line provenienti da ogni parte del mondo. Di fatto abbiamo gareggiato in quindici, perché molti si sono ritirati, e mi sono classificato al terzo posto assoluto, concludendo la gara in 46 ore…

Fonte, L’Arena, 24 dicembre, 2014
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Questa volta ho triplicato le distanze. Dal 3 al 5 novembre 2014 ho sostenuto il Triplo Ironman a León in Messico, Inizialmente, la tripletta era stata compattata nei 12 chilometri a nuoto, 540 chilometri in bici e 130 chilometri di corsa, da concludersi in 60 ore. Successivamente, è giunta la comunicazione di un cambio di programma, secondo cui la gara è stata programmata in tre giornate consecutive, prevedendo una prova Ironman quotidiana ossia 3,8 chilometri a nuoto, 180 chilometri in bici e 42 chilometri di corsa. In 24 ore di tempo per portare a termine le tre prove, per ripartire l’indomani con un’altra tripletta e così via. La gara di nuoto si è tenuta, fortunatamente per me, in un lago, quindi in acque aperte, molto più congeniali al mio stile…

Fonte, L’Arena, 10 agosto 2014
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Entusiasmante la nuova prestazione sportiva ai confini con la realtà. La gara a Vienna è andata benissimo sia per me sia per il mio compaesano Mirko Cavallini, nonostante un allenamento un po’ carente a causa delle condizioni meteo invernali sfavorevoli. Abbiamo migliorato i tempi parziali di frazione nelle tre prove rispetto alla gara elvetica sostenuta a settembre 2012, riducendo di quasi tre ore il nostro personale. Su quarantotto atleti, tra i migliori al mondo, sei i campioni italiani. La mia gara è incominciata sabato alle 11 e ho portato a termine i tre percorsi la domenica successiva nel pomeriggio: ho effettuato il chilometraggio complessivo di 7,6 chilometri di nuoto, 360 chilometri di bici e 85chilometri di corsa senza interruzioni. La prova acquatica si è tenuta in una piscina all’aperto riscaldata, ma nuotare a una temperatura di 16°C è stata dura.  Il forte vento ha poi accompagnato la prova di bici che si è protratta fino alle prime ore della notte a una temperatura scesa fino a 4°C, in assenza di precipitazioni. Mi sono trovato di fronte al percorso della doppia maratona  più o meno alle tre di mattina, nelle ore più fredde. Ecco i numeri del mio nuovo miracolo sportivo:  28 ore e 42 minuti per un 21°posto…

Fonte, L’Arena, 9 giugno 2013
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Il 18 e 19 maggio 2013 ho affrontato una nuova prova di resistenza fisica e psichica a Vienna nel “Campionato del mondo di Triathlon su distanza Double Ironman”. Per “i non addetti” la gara internazionale prevede un trittico di 7,6 chilometri a nuoto, 360 chilometri in bici e 85 chilometri di maratona in un tempo limite di 35 ore.  Sono partito con un altro atleta e amico, compaesano di Lugagnano di Verona, Mirko Cavallini, tesserato come me con la società Fumane Triathlon.  Ci siamo ritrovati in cinquantacinque atleti provenienti da tutto il mondo, selezionati dalla International Ultratriathlon Association (IUTA) per categorie di età e in base ai tempi ottenuti nel 2012 in Svizzera. E’ stata una bella avventura, come sempre…

Fonte, L’Arena, 18 maggio 2013
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“Il mio limite? Lo sto cercando, voglio capire quali sono le mie potenzialità senza perdere il contatto con il mio istinto, l’innata “voce” che mi segnala la linea rossa del rischio e mi dice di fermarmi”. Sono diventato un ultraironman quasi per scherzo se non fosse stato per quella battuta di un amico… “e ma tu non ce la puoi fare”, che ha acceso in me lume della sfida destinata a superare ogni aspettativa. All’inizio mi sono cimentato nelle prove corte o gare sprint, che prevedono 750 metri a nuoto, 20 chilometri in bici, 5 chilometri di corsa. Ho capito fin da subito che potevo fare molto di più e sono passato al Triathlon olimpico con 1,5 chilometri a nuoto, 40 chilometri in bici e 10 chilometri di corsa e ancora non bastava…
Fonte L’Arena, 3 marzo 2013
http://www.agsm-energyinlife.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/l_arena_p_bendinelli_3_marzo_2013.pdf