Giampaolo non si ferma nemmeno a Ferragosto: continua l’avvicinamento per l’importante appuntamento a Leon e ci racconta il suo ultimo weekend di allenamento.

“Domenica 14 e lunedì 15 Agosto ho partecipato a un evento sportivo molto particolare, al lago d’Orta in Piemonte: erano in programma 10 giorni consecutivi di maratone durante le quali ogni atleta poteva correre anche una maratona al giorno.

Io con due giorniGPB_orta a disposizione ho concluso due maratone e mezza per un totale di 110 km . Sono andato con Alfonso che sarà con me in Messico anche quest’anno.
Dalla settimana prossima con il mio panificio chiuso (il mio ‘vero’ lavoro) avrò più tempo disponibile per gli allenamenti e conto di allungare le distanze in vista dell’impegno di Leon.

Ora mi aspettano le Dolomiti di Sesto Pusteria e le tre cime di Lavaredo che percorrerò per sentieri attrezzati con gli amici del gruppo alpinisti Lugagnano.

AVANTI TUTTA!”

Giampaolo Bendinelli

Dopo lo stress fisiologico della gara americana su distanza 7,6 km di nuoto, 360 km in bicicletta e 84 km di corsa Giampaolo racconta l’ultimo weekend di allenamento.

“Avverto segnali contrastanti qualche crampetto di assestamento accompaGPB - Weekend 30 31 Luglio 2016gnato dalla percezione netta di aver migliorato la mia condizione generale sotto sforzo.
E’ quello che volevo, costruisco così la base per affrontare fra due mesi la sfida no stop ai 5 Ironman in Messico.

Torniamo all’ Oregon, ho cercato volutamente il confronto con gli atleti  più forti al mondo su questa distanza che avverto troppo corta per le mie caratteristiche. E’ stato polverizzato il record precedente della gara, abbassato di oltre 2 ore, le mie 35 ore finali soltanto nell’edizione dello scorso anno mi avrebbero garantito il podio.

Sono cosciente di poter terminare questa gara in 33 ore se solo non avessi commesso quell’errore di valutazione alla fine del percorso bici. Purtroppo i se e i ma contano niente.

GPB - Weekend 30 31 Luglio 2016Weekend di riequilibrio dicevo gli scorsi 30 e 31 Luglio, un’ ora e trenta minuti  di nuoto in acque libere, due ore di corsa e trecento km pedalati buona parte in solitaria, il resto con gli amici dell’ AD Fruit Bike Yeam di Lugagnano e per finire con Michele e Michela del Tiger Triathlon team.

A presto”


Giampaolo Bendinell

Sull’aereo di ritorno da Portland Giampaolo Bendinelli racconta la sua ultima ed emozionante avventura in Oregon dello scorso 14 Luglio.

“E’ stata un’esperienza entusiasmante, così come l’avevo prima immaginata
e poi programmata.

A Herry Hagg Lake nella Scoggins Valley in Oregon USA ho gareggiato sulla distanza double Ironman, ho nuotato nel lago per 7,6 km, pedalato ininterrottamente di giorno e di notte per 360km e corso
per 84 km nel West americano.

Una gara che presentava più elemeGiampaolo Bendinelli - La Nuova divisanti sfidanti, mai disputata da nessun atleta italiano fino ad ora, la scheda di presentazione inviata dall’organizzatore era essenziale e chiara: ‘4500 mt di dislivello in salita e altrettanti in discesa sul percorso bici e ancora 2500 mt di salita e discesa per la corsa finale’.

Partiti alle 7.00 del mattino di venerdì 14 luglio la frazione di nuoto è scivolata via sul mio standard abituale, ho chiuso in 3 ore con buone sensazioni e la consapevolezza di essere appena all’inizio, unica nota non ho assunto liquidi semplicemente perchè non ho mai visto il cayak che l’organizzazione aveva messo a disposizione per il rifornimento in acqua: quando si dice tranche agonistico!

Alle 10.00 sono partito per la seconda frazione quella in bicicletta, conoscevo il mio valore e ho da subito impostato il mio ritmo, avevo preventivato rifornimenti di cibo e bevande ogni 50 km, l’assistenza gara metteva a disposizione tramezzini cheese and ham (prosciutto e formaggio) ai quali ho aggiunto dei cubetti di Parmigiano Reggiano, l’unico prodotto alimentare consentito dal trasporto aereo.

Per quanto riguarda l’idratazione nella parte su bicicletta ho bevuto due galloni di orange juice (circa 8 lt) e dopo 17 ore sui continui up and down del percorso, alle 3.00 di notte ecco il colpo di scena: all’ultimo dei 360 km vuoi per un calo di tensione, il buio totale, ma soprattutto l’errGiampaolo Bendinelli - Il percorso in biciata valutazione di una traiettoria ho centrato in pieno un cordolo spartitraffico sporgente 15 cm dal livello stradale in un attimo che mi è sembrato un’ora mi ritrovo prima sbalzato in aria poi sbattuto a terra con la bicicletta ancora agganciata alle scarpe.

Penso di aver passato almeno 15 minuti a guardare il cielo stellato e a cercar di capire la gravità dei danni fisici riportati.

Mi incammino quindi ancora sotto shock ma cosciente verso la zona di transizione da dove inizierà la corsa e ripenso a quante volte mi sono detto che la parte più complicata sarebbe stata quella notturna. Uffff !!

Saprò alla cerimonia di chiusura che molti concorrenti in preda ad attacchi diGiampaolo Bendinelli - la nuova divisa con il pettorale di gara sonno hanno optato per sonnellini a bordo strada di 30 minuti e che uno degli atleti più accreditati alla vittoria finale, il californiano Mark Blore, è finito fuori strada addirittura 3 volte!

La diagnosi del medico di gara è chiara: forti contusioni a ginocchio, bacino, costole e spalla destra. Mentre ascolto tutto questo ho tra le mani il casco rotto per l’impatto. Decido di aspettare ancora un’ora poi parto per la corsa finale di 84 km: il medico è perplesso, io lo saluto con un Bye e un cenno della mano di ok.

Parto a testa bassa arrabbiato con me stesso e dolorante, ma deciso nel portare fino in fondo quell’esperienza americana preparata per mesi.

Concludo gli 84 km finali in 14 h e 30 minuti in compagnia di Luca, l’amico di Bologna e ShandGiampaolo Bendinelli - Where the Iron is forgeda, la canadese volante.

A qualche giorno dalla fine della gara sono consapevole che è stato un test importante per il percorso di avvicinamento all’obiettivo principale della stagione:
la sfida ai 5 IRONMAN con formula non-stop che si terrà il prossimo ottobre in Messico.

Road to Leon continua e nei prossimi mesi ne vedremo delle belle!

Giampaolo Bendinelli

IMG-20160703-WA0000Amici, quasi quasi ci siamo!

Domenica 3 luglio mi sono allenato in bici:  300 chilometri su un percorso ondulato con gli amici di una vita, il “team endurance piumati”.

Per quanto riguarda bicicletta e corsa, l’avvicinamento alla gara americana è concluso. A 10 giorni dalla gara in Oregon mi mancava soltanto una sessione di nuoto in acque libere di almeno 3 ore e l’ho portata a termine lunedì 4 luglio sul percorso Garda – Punta San Vigilio, Baia delle Sirene, andata e ritorno.

Manca poco!!! Seguitemi!

Amici!

Oggi, 4 luglio, il quotidiano  “L’Arena di Verona” ha pubblicato l’intervista sulla mia avventura in Oregon! Parto il 14 luglio, la gara di Doppio Ironman si disputerà in 39 ore dalle 7 di mattina di venerdì 15 luglio alle ore 22 del sabato.
Che brividi! Non vedo l’ora! Vi darò ogni aggiornamento …
Che spettacolo!

http://www.agsm-energyinlife.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/larena-pag-47-pubblicato-articolo-4-luglio-2016.pdf

MancanIMG-20160627-WA0006o 15 giogni alla gara di Triathlon Doppio Ironman in Oregon, sono elettrizzato!

Nel frattempo, venerdì 24 giugno e sabato 25 ho nuotato, rispettivamente, per 3 chilometri e 5 chilometri in acque libere da Garda
a Punta San Vigilio, provando materiale tecnico nuovo, muta in neoprene, occhialini particolarmente robusti e oscuranti e guanti adatti alla bassa temperatura che ci sarà nel lago statunitense, per abituarmi.
Avverto buone sensazioni fisiche e consapevolezza di aver fin qui gestito al meglio il training di avvicinamento.

Domenica 26 giugno, anche con l’incertezza del meteo, avevo messo in calendario un’uscita lunga in bicicletta di 200 chilometri che ho poi ridotto a 180 chilometri, volete sapere perché?
Presto detto! Sono partito con gli amici simpaticoni del team Bike&Fruit di Lugagnano; insieme abbiamo pensato bene a un obiettivo importante, la storica birreria Pedavena ecosì per vallate alpine e passi dolomitici, abbiamo pedalato attraverso i territori di Verona, Rovereto, Trento, Vicenza, Padova e Belluno. All’arrivo di tappa, che per me doveva essere parziale, il clima goliardico e la tavola imbandita, mi hanno impedito di staccarmi dall’allegra compagnia e così, io e la bici, siamo rientrati a Lugagnano sul camion della frutta dell’amico Adelino Cordioli. E’ andata benissimo!
Vedrò di inserire qualche salita in bici e di corsa durante la settimana.
Nei prossimi giorni mi consegneranno le divise nuove, non vedo l’ora amici!

Avanti tutta!

IMG-20160620-WA0003Sorpresona!
L’amministrazione comunale del Comune di Sona, Verona, mi ha premiato tra le eccellenze sportive per gli anni 2014/2015, un onore veramente per me!

Premiato anche Nico Cinquetti attaccante dell’Hellas Verona anni ’70/’80 e tanti ragazzi di sport individuali e di squadra. Bellissimo ed emozionante!

La premiazione si è tenuta in sala consigliare lunedì 20 giugno. Hanno premiato il Sindaco. Gianluigi Mazzi e l’Assessore allo Sport, Gianfranco dalla Valentina.

Evvai!

Ciao amici!

Manca IMG-20160619-WA0001poco alla partenza per l’Oregon e, nel frattempo, continuano gli allenamenti.
Come vi avevo anticipato, il week-end 18 e 19 giugno è stato intenso!
Ho fatto un test interessante; ho messo in rapida sequenza gli schemi motori si nuoto, bici e corsa, insistendo poi su quest’ultimaper caricare quantità di chilometri di difficoltà altimetrica e questo è il cocktail che mi sono inventato: sabato 18 giugno, nel pomeriggio nuoto, bici e corsa, in un gara di Triathlon corto, tra Bardolino e Caprino Veronese, per poi tornare sulla traiettoria Bardolino-Garda; domenica 19 giugno mattina, senza concedermi tanto recuepro ho corso una Sky Marathon sul Monte Pasubio, totalizzando 42 chilometri con 2.000 metri di dislivello.

La parte importante è stata domenica, perché volevo capire come il mio organismo avrebbe risposto dopo lo stress massimale di sabato . Dopo la maratona alpina, nessun disagio muscolare particolare. Direi che va bene così, il training per l’Oregon procede a ritmo spiegato.

Avanti tutta!

 

IMG-20160507-WA0004Domenica 19 giugno ho in programma una 40 chilometri offroad una gara ufficiale denominata  “Maratona del Pasubio”,  a Rovereto e andrò alla partenza in bici da Verona. C’è un richiamo nella particolarità delle condizioni offroad, al percorso che troverò in Oregon.
Sarà davvero esilarante, un’altra scorpacciata di chilometri!

_8BN4782Amici!

Sabato 18 giugno alle 13 parteciperò a una gara strepitosa!
Una distanza Triathlon olimpico, ovvero 1,5 km di nuoto, 40 km in bici e 10 km di corsa a Bardolino, dal lungadige Corticello:  per la prima volta al  mondo verrà allestita una zona cambio per 2.500 partecipanti, per la gara più numerosa della storia del Triathlon italiano!

Non tanto per le distanze, in termini quantitativi, bensì per l’elevato ritmo di gara: la performance prevede la tenuta di un ritmo ad alte frequenze cardiache e questo mi aiuta per integrare la mia preparazione fisica e mentale all’appuntamento di luglio in Oregon. Da Bardolino si proseguirà verso Lazise a nuoto, per poi addentrarsi nell’entroterra, sulle colline, in sella alla bici,  verso  Caprino Veronese e poi scendere di nuovo verso Bardolino per la corsa sul tratto Bardolino – Garda.

Che meraviglia!